“Nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi. Per Santa Barbara Martire”. Uniti dalla passione per il nostro lavoro e dalla devozione per la nostra protettrice. Buona Santa Barbara a tutti i #vigilidelfuoco!
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Renato Franceschelli, il seguente messaggio:
«Nella Festa della Patrona Santa Barbara, la Comunità nazionale si raccoglie intorno ai Vigili del Fuoco per rinnovare sentimenti di gratitudine per il servizio prestato ogni giorno, con professionalità e umanità.
Gli eventi calamitosi che hanno colpito ampie aree del Paese, hanno visto ancora una volta il Corpo nazionale affrontare con determinazione le nuove sfide che l’impatto dei cambiamenti climatici e l’attività dell’uomo pongono con sempre maggiore frequenza ai territori.
Fedeli ai valori di solidarietà che ispirano la Costituzione, le donne e gli uomini del Corpo hanno onorato con generosità la propria missione negli impegnativi interventi di soccorso in occasione degli eventi alluvionali e franosi che hanno colpito l’Emilia-Romagna, la Toscana, le Marche e altri territori e nelle emergenze che si sono manifestate.
Il Paese sa di poter guardare con fiducia ai Vigili, permanenti e volontari, pronti ad attivarsi con tempestività, sviluppando efficaci sinergie con le altre componenti del sistema di protezione civile, offrendo un prezioso apporto anche in drammatici contesti internazionali, come nelle regioni alluvionate della Libia e, con funzioni di coordinamento, nelle aree della Turchia devastate dal sisma.
Risulta fondamentale la funzione di presidio dei territori, in particolare nelle aree interne e rurali e sono, in questo senso, preziose le iniziative promosse dal Corpo.
Il costante impegno dei Vigili del Fuoco nell’ambito della prevenzione dei rischi, nella promozione della sicurezza sul lavoro e delle infrastrutture, nell’attività di salvaguardia del patrimonio storico-artistico in situazioni di pericolo e di degrado, costituisce altrettanti significativi capitoli.
Nell’anno in cui abbiamo ricordato il 30° anniversario della strage di via Palestro a Milano, desidero rivolgere un pensiero commosso a tutti i Vigili del Fuoco che, anche di recente, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento della loro missione.
A tutti gli appartenenti al Corpo e ai familiari che ne condividono vita e preoccupazioni, rivolgo il saluto della Repubblica e l’augurio di buona festa».
Il messaggio del Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi
La celebrazione della festività di Santa Barbara, Patrona dei Vigili del fuoco, mi offre l’occasione di rinnovare i sentimenti della mia più sincera riconoscenza a tutte le donne e gli uomini del Corpo Nazionale, sia della componente operativa che di quella amministrativa, per la generosità, la professionalità e l’impegno con cui quotidianamente assolvono le delicate funzioni affidategli.
Il Corpo è unanimemente considerato una delle eccellenze del nostro Paese ed è circondato e idealmente abbracciato dall’affetto e dalla stima di tutta la popolazione.
Merito dell’altruismo e del coraggio con cui i Vigili del fuoco si dedicano all’attività di soccorso, tanto negli scenari più impegnativi, quali quelli emergenziali, quanto nella quotidianità. Qualità umane, morali e valoriali, quelle dei nostri Vigili del fuoco, discendenti da una lunga e consolidata storia che si accompagnano a una capacità operativa di altissimo livello, frutto di un bagaglio tecnico e di una specializzazione che rende il Corpo Nazionale l’asse portante del Sistema nazionale di Protezione civile.
Competenze e doti riconosciute da sempre anche a livello internazionale. L’ultima testimonianza in ordine di tempo del generalizzato apprezzamento di cui gode il Corpo, anche al di fuori dei nostri confini, è data dalla scelta dell’ONU di conferire proprio ai nostri Vigili del fuoco il coordinamento delle squadre internazionali inviate nella città di Antiochia, nell’ambito del meccanismo solidaristico di protezione civile attivato dopo il drammatico terremoto in Turchia.
Sono stati tanti gli eventi emergenziali che hanno interessato il nostro Paese nel 2023. Il pensiero corre, in particolare, ai fenomeni alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna e, più recentemente, la Toscana. Anche in queste occasioni, come sempre, i Vigili del fuoco erano lì in prima linea a prodigarsi per giorni e giorni a tutela dell’incolumità dei cittadini e per la messa in sicurezza di intere aree del territorio.
L’azione dei Vigili del fuoco non si esaurisce nell’attività di soccorso. Un’altra missione fondamentale è quella della prevenzione incendi, nell’ambito della quale il Corpo si è sempre contraddistinto per la propria professionalità, con una progressiva, preziosa e intelligente opera di snellimento e razionalizzazione del quadro regolatorio, finalizzata ad assicurare un’applicazione più sostenibile della normativa di settore.
Un ruolo altrettanto importante, anche in virtù dell’evolversi degli scenari internazionali, è quello che il Corpo riveste nell’ambito dell’articolato e complesso sistema di difesa civile e nel contrasto alle minacce non convenzionali.
In una cornice di impegni dei nostri Vigili del fuoco così ampia e incisiva, è essenziale proseguire senza indugio il processo di valorizzazione del Corpo, promuovendo ogni consentita misura volta ad esaltarne la specificità.
Come Ministro dell’Interno perseguirò tale obiettivo con assoluta convinzione. Una convinzione che discende dalla mia diretta esperienza e dal mio personale apprezzamento delle doti dei Vigili del fuoco, nonché dalla certezza che investire sul Corpo Nazionale significa investire sulla sicurezza del Paese.
Nel celebrare la Patrona dei Vigili del fuoco, desidero riservare, a nome dell’intera Amministrazione dell’Interno, un commosso pensiero a quanti nell’adempimento del loro dovere, talvolta anche al di fuori del servizio, hanno sacrificato il bene più prezioso, ovvero la vita, per salvaguardare quella altrui. Ai loro cari va la nostra deferente riconoscenza. Analoghi sentimenti esprimo per chi ha riportato lesioni personali, alcune volte anche gravi.
Auguro a tutti i Vigili del fuoco e ai loro familiari una buona e serena Santa Barbara, certo che questa festività verrà vissuta nella consapevolezza di far parte di un grande Corpo dello Stato la cui stella polare è il servizio alla collettività e al bene comune.
“Festeggiamo oggi Santa Barbara, protettrice di quanti affrontano il pericolo con fede e coraggio. Patrona di tantissime categorie e Corpi dello Stato – tra i quali la nostra preziosa Guardia Costiera le cui donne ed i cui uomini salvano vite in mare mettendo e rischio la propria – la Santa è anche patrona di minatori e costruttori di gallerie. Il pensiero, in questa giornata, va anche alle tantissime maestranze, vera eccellenza italiana, che senza soluzione di continuità si adoperano per realizzare le centinaia di kilometri di gallerie che ridisegneranno la rete viaria e ferroviaria italiana. Lavori ed opere che il MIT promuove e segue con attenzione e che consentiranno al Paese di andare sempre più veloce”. E’ quanto dichiara con un post sui social il deputato di Forza Italia e sottosegretario di Stato al MIT, Tullio Ferrante.
Santa Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo. Per questo motivo è stata eletta patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa. Santa Barbara nacque a Nicomedia nel 273 e si distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di barbara, cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì nella villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo. Il padre aveva destinato Barbara in sposa al prefetto di Nicomedia, ma lei rifiutò di sposarsi. Il padre furente la fece processare e condannare a morte, a causa della sua fede cristiana. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Venne allora rinchiusa in una cella della fortezza di Nicomedia. Nella prigione, un giorno, si sprigionò un incendio e Barbara uscì viva dalle fiamme. Durante il processo, che iniziò il 2 dicembre 290, Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Il 4 dicembre infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.
Santa Barbara è particolarmente invocata contro la morte improvvisa e in seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori. Oggi è venerata e ricordata soprattutto come protettrice dei Vigili del Fuoco. Nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato Santa Barbara.
La festa di Santa Barbara è celebrata il 4 dicembre.