Pubblicità

Caos alle elezioni universitarie di Messina ufficiale l’accordo tra Giovanni Moschella e Giovanna Spatari ecco le dichiarazione dei candidati alla corsa di rettore

Di seguito la nota della prof.ssa Giovanna Spatari:
“La convergenza sul programma e il metodo di lavoro tra il prof. Giovanni Moschella e me, viene strumentalmente travisata da taluni come una distribuzione di poltrone o, peggio, come veto posto ad alcuni colleghi di far parte degli organigrammi futuri. 
Evidentemente, queste logiche spartitorie non rientrano nei criteri che da sempre hanno indirizzato ogni mia attività, ispirata invece alla massima partecipazione e linearità nelle scelte di un gruppo fin dall’inizio unito e coeso. 
Sono convinta che la comunità sia perfettamente consapevole della necessità di un vero ‘cambio di passo’ finalizzato a realizzare un progetto che veda senza discriminazioni e voglia di rivalsa la partecipazione di tutti coloro che sono animati dal desiderio di dare un contributo alla crescita della nostra comune istituzione e delle sue proiezioni sul territorio”.

Questa la nota diffusa stamattina dai professori Moschella e Spatari:

Alla luce dei risultati scaturiti dalla prima tornata elettorale, il professore Giovanni Moschella, grato per al fiducia accordatagli da una parte della comunità accademica e ringraziando tutti coloro che lo hanno supportato con passione e impegno, ha comunicato il ritiro della propria candidatura.

Successivamente ha incontrato sia il professor Michele Limosani sia al professoressa Giovanna Spatari condivisione di un’idea di Università unita, capace di superare ogni sterile contrapposizione così da restituire l’orgoglio di una identità culturale e scientifica, propria del nostro Ateneo.

In tale ottica unitaria, la professoressa Spatari ha accolto l’invito del professor Moschella a recepire
nell’ambito della proposta programmatica già tracciata e presentata metodi e contenuti che possano
garantire trasparenza e il raggiungimento degli obiettivi in un’ottica di decisioni condivise all’insegna della competenza e della qualità.

La professoressa Spatari il professore Moschella auspicano che l’intento unitario manifestato possa essere condiviso e premiato dalla comunità accademica in tutte le sue componenti.

Nota prof. Limosani alla comunicata accademica

Apprendo senza grande sorpresa che il prof. Giovanni Moschella ha annunciato il proprio sostegno alla candidatura della prof.ssa Giovanna Spatari.

È la conferma di quanto ho ripetuto in campagna elettorale in queste settimane: si tratta di due facce della stessa medaglia; due componenti del governo di Ateneo uscente che hanno condiviso un’esperienza che ha portato questa comunità alla deriva ed i cui esiti sono sotto gli occhi di tutti. La crisi reputazionale a cui saremo chiamati a porre rimedio richiederà uno sforzo straordinario, tale è la sua portata.  

La distanza tra la mia proposta e quella degli altri due candidati è emersa con forza e chiarezza anche dall’interlocuzione che in queste ore ho avuto con lo stesso prof. Moschella. Un incontro sollecitatomi da una serie di componenti del gruppo che sosteneva la sua candidatura; componenti che hanno individuato nel mio programma e nella mia persona una valida alternativa rispetto alle loro aspettative di rilancio dell’Ateneo.

Il prof. Moschella, presentatosi quale paladino della discontinuità, forte di dimissioni arrivate dopo cinque anni e mezzo di governo, torna ora rapidamente sui propri passi. Una sorta di gioco dell’oca. Annulla le distanze dalla prof.ssa Spatari, che nella sua stessa narrazione aveva collocato in piena continuità con il governo Cuzzocrea, ritornando così al punto di partenza: il Rettore uscente di cui è stato vicario.

O, magari, dal quel punto di partenza non si è mai veramente mosso e le sue strategie, sin dall’inizio, prevedevano di cercare di drenare il consenso nei miei confronti, per poi arrivare a  questo finale…

E, ancora, nonostante il prof. Moschella si fosse proposto quale pacificatore nell’attuale scenario,  oggi chiude un accordo chiedendo, di fatto, l’esclusione da incarichi di governo di colleghi i quali hanno apertamente sostenuto (e stanno sostenendo) la prof.ssa Spatari.

Credo sia ormai evidente la serie di contraddizioni che fanno crollare il castello proposto alla comunità accademica. Cade qualsiasi riferimento di principio, a scapito della logica che vuole come unica motivazione il guadagnare posizioni personali di potere. Questo connubio rappresenta la volontà di voler negare il cambiamento, di voler proseguire sulla strada del declino e del clientelismo avviato dalla precedente gestione. Allo stesso tempo, appare chiaro quanto ripeto sin dall’avvio della campagna: la mia proposta costituisce l’unico, vero atto di discontinuità con quanto accaduto negli ultimi anni. È rispetto a questo che invito la comunità a compiere una scelta di campo netta.

L’incoerenza dimostrata, da un lato, i valori su cui ho costruito il mio programma dall’altro: il rispetto delle regole e delle persone e la voglia di voltare pagina, mettendoci definitivamente alle spalle il passato.

Sono più che mai soddisfatto, a questo punto, che al primo turno la comunità accademica abbia riconosciuto la validità della mia proposta e sono certo che mi supporterà in questo ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo lunedì prossimo.

Prof. Michele Limosani che ha affidato le proprie considerazione attraverso un video pubblicato sul suo profilo Facebook

https://www.facebook.com/100009495268539/videos/7153379898059031/

- / 5
Grazie per aver votato!
Verificato da MonsterInsights