Pubblicità

Notte di attacchi pesanti e ripetuti su Kiev, con ondate di missili, che hanno ucciso una persona e ferito altre 8. Ma con un elemento importante a caratterizzarli: non c’è stato o è stato molto scarso il preavviso da parte degli alleati dell’Ucraina. Una replica di quanto accaduto martedì scorso.
Le forze ucraine nella notte fra sabato e domenica avevano lanciato un massiccio attacco con droni contro San Pietroburgo, colpendo anche un impianto petrolifero di raffinazione: un colpo letto dagli analisti come un segnale preciso a Trump, che aveva chiesto di sospendere i raid contro le strutture energetiche russe.
Non è un caso che i rapporti fra Trump e Zelensky siano sempre più tesi. Dopo l’accordo per l’acquisto di diesel russo e dopo l’ordine per la revoca delle sanzioni secondarie contro la Russia, il presidente americano ha accusato il leader ucraino di non volere la pace. Pronta la replica di Zelensky.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha proposto un incontro a novembre tra lui, Donald Trump e Xi Jinping per discutere del conflitto. 

Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/notizie-ucraina/) e su tutte le piattaforme di streaming.

- / 5
Grazie per aver votato!

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Verificato da MonsterInsights