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(Adnkronos) – “Ci sono tantissime aziende in Italia che hanno degli utili ed è giusto allora considerare anche quelli. Se oggettivamente siamo in una situazione di difficoltà, non è solo un settore che deve pagare, peraltro a fronte di accordi già presi. Noi l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale che sarebbe stato quello richiesto alle banche per i prossimi tre anni. Io ci ho creduto”. Lo ha detto Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa SanPaolo, intervenendo XXIV Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, in corso a Roma. “Non è un mistero, mi ha chiamato Giorgia Meloni e l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo triennale. E adesso vuoi mettere lo stigma che noi non vogliamo dare il contributo – ha sottolineato – secondo me queste cose vanno gestite nell’equità e nel fare delle cose coerenti rispetto agli accordi presi”. 

“Ci ho creduto eccome” ha proseguito Messina a proposito dell’accordo precisando che “noi avevamo proposto di farlo annuale e ci hanno chiesto di farlo triennale per dare stabilità al bilancio pubblico e per dare stabilità alle banche che non avrebbero dovuto subire ogni anno questa campagna stampa che sembra che siamo i profittatori di questo Paese”. “Da quel momento sono aumentati i titoli di Stato soprattutto da parte delle banche, ricordo solo che oggi la Bce finanzia per 500 miliardi di euro il debito pubblico italiano e le banche per 400 miliardi e le assicurazioni per altri 300 miliardi. Banche e assicurazioni sono il principale sostenitore del debito pubblico di questo Paese”. 

“La manovra è complessa e indubbiamente ci troviamo di fronte a un momento complicato dell’economia europea e dell’economia mondiale. E’ evidente che io ritengo che l’approccio di Giorgetti nel tenere il più possibile il bilancio pubblico in sicurezza sia un approccio vincente perché stiamo entrando in scenari dove tra il debito pubblico degli Stati Uniti e il debito pubblico della Francia, l’effetto contagio rispetto al nostro debito pubblico può essere significativo”, ha spiegato Messina. “Oggi l’Italia è vista come un paese solido che non rappresenta elementi di debolezza, – ha aggiunto – peraltro dove la stabilità politica ha premiato, viene vista in modo politico. Però certo non si può escludere che effetti contagio e la crescita dei debiti in altri paesi, in particolare la Francia più vicina a noi, ma anche gli Stati Uniti, possano rappresentare dei punti di attenzione. Per questo oggi è necessario fare squadra, non dividersi e fare polemiche”. 

 


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